Chiesa di S.Bibiana

Chiesa di S.Bibiana

Chiesa di S.Bibiana

Chiesa di S.Bibiana

. Ci troviamo nel Rione XV Esquilino a poca distanza da Piazza Vittorio  e dalla Porta Tiburtina a ridosso delle Mura Aureliane, in via Giolitti,154.

La Chiesa di S.Bibiana si trova oggi immiserita (come anche il Tempio di Minerva Medica a qualche centinaio di metri di distanza) tra i fasci di binari della Stazione Termini e quelli del treno a scartamento ridotto Roma-Giardinetti.

La chiesa è diventata di difficile accesso, specie per le persone di una certa età in quanto bisogna attraversare un fascio di binari e per chi provenisse da S.Lorenzo, percorrere a piedi l’Arco di S.Bibiana non è agevole né consigliabile a certi orari.

Treno Giardinetti

Treno Roma-Giardinetti

La Chiesa di S.Bibiana è dedicata alla martire Bibiana che, insieme al padre Flaviano che era stato Prefetto al tempo di Costantino e poi Costanzo, alla madre Drafosa e alla sorella Demetria venne perseguitata sotto Giuliano L’Apostata (361-363). Flavio Claudio Giuliano soprannominato l’Apostata dai Cristiani, a causa delle sue persecuzioni, fu un imperatore romano nato a Costantinopoli nel 331, figlio di Giulio Costanzo, che, nonostante un’educazione cristiana, se ne allontanò in seguito per approdare al politeismo.

La ricorrenza della Santa è il 2 Dicembre e un proverbio popolare ricorda:  Se piove il giorno di santa Bibiana piove 40 giorni e una settimana, a cui segue: se se ne accorgono i parenti, piove ancora per altri venti (giorni), dove i parenti sono i genitori e la sorella della Martire.

La Chiesa è di origine paleocristiana, edificata da Papa S.Simplicio nel 467 sull’area di un sepolcreto di martiri cristiani, mentre secondo un’altra tradizione, la si vuole costruita nel 363 da una matrona romana, Olimpia, nel luogo dove si trovava la casa della famiglia di S.Bibiana.

S.Bibiana: Ingresso

Ingresso di S.Bibiana con l’epigrafe in latino a sinistra

La Chiesa di S.Bibiana si trova a metà strada della Basilica di S.Croce in Gerusalemme e la Basilica di S.Maria Maggiore, basiliche inserite nel giro delle sette chiese, un percorso devozionale (che toccava le sette chiese più importanti di Roma) che fin dal medioevo compivano a piedi i pellegrini, dapprima in un giorno e successivamente in due giornate di cui una dedicata alla sola Basilica di S.Pietro.

La Chiesa di S.Bibiana, pur esclusa da questo giro, si trovava comunque ad essere frequentata dai pellegrini per la vicinanza a tre delle sette basiliche del giro. Essa infatti si trova all’inizio della antica via Tiburtina che conduce alla Basilica di S.Lorenzo fuori le mura.

S.Bibiana

Ci troviamo nella zona degli Horti Liciniani dove sorgeva una grandiosa residenza extraurbana, il Palatium Licinii dell’Imperatore Licinio Gallieno (253-268) , e dove nel IV secolo, ampiamente dopo la morte di Gallieno, fu edificato il c.d. Tempio di Minerva Medica , una grande aula (a lungo ritenuto un Ninfeo)  di rappresentanza per ricevimenti imperiali. Si accedeva a questa zona dalla Porta Esquilina , da cui si originavano le Vie Labicana e Prenestina (che conducevano a Labico e Palestrina) e dalla Porta Tiburtina.

Nel 1904, in occasione della costruzione del cosiddetto Arco di S.Bibiana, in realtà un ampio sottopassaggio dove sopra corrono i treni della Stazione Termini, furono ritrovati dei grandi mosaici con scene di caccia che furono in gran parte asportati e ora in mostra alla Centrale Montemartini., insieme a numerosi altri reperti.

S.Bibiana: mosaico

Mosaico trovato nei pressi della Chiesa di S.Bibiana

Nelle immediate vicinanze della Chiesa fu ritrovato, all’atto del rifacimento della facciata, anche un sepolcreto dei liberti Liciniani.

Tempio di Minerva Medica

Tempio di MInerva Medica

La Chiesa di S.Bibiana, a cui era annesso un cimitero di martiri cristiani ed un convento di suore (eretto nel 1224) fu infatti restaurata varie volte fino a che, in occasione del Giubileo del 1625, il Papa Urbano VIII, affidò una successiva ristrutturazione a Gian Lorenzo Bernini che rivide l’architettura della facciata, aggiunse le due cappelle, intervenì sull’abside, rifece l’altare e scolpì la statua di S.Bibiana che si trova al suo interno in una nicchia.

S.Bibiana

Statua di S.Bibiana con la palma del Martirio

Si tratta della prima opera di architettura del maestro Bernini, che, nato a Napoli nel1598, all’età di 8 anni si era trasferito a Roma al seguito del padre, lo scultore Pietro andando ad abitare nelle vicinanze della Basilica di S. Maria Maggiore. , dove il padre lavorava alla realizzazione della Cappella Paolina, futuro  monumento funebre del Papa Paolo V.

Pertanto fin da piccolo il Bernini lavorò nella bottega di famiglia che ancora si trova in via Liberiana,24 a Roma.

Notata la bravura di questo giovane artista, il Cardinale Scipione Borghese, poi Papa Urbano VIII, nel 1624 gli affidò, come detto il rifacimento della facciata della Chiesa di S.Bibiana e la risistemazione interna.

La Chiesa di S.Bibiana

Chiesa di S.Bibiana

La facciata consta di un porticato a tre arcate con l’arcata centrale che sporge rispetto alle altre e la parte superiore con una grande edicola centrale con frontone che si sporge rispetto alla balaustra delle arcate laterali fiancheggiate da acroteri.

All’interno del portico, a sinistra del portone centrale è collocata un’epigrafe latina che ricorda il cimitero e il convento scomparsi.

L’interno della Chiesa di dimensioni contenute è composto da tre navate divise da colonne con diversi tipi di capitelli in quanto colonne riusate da altre costruzioni.

In fondi alle navate si aprono due piccole cappelle laterali dedicate a S.Flaviano e S.Geltrude ed in fondo una grande cappella con l’altare addossato alla parete.S.Bibiana: affreschi murali

Sotto l’altare un’urna con i resti dei SS. Bibiana, Drafosa e Demetria e, in una nicchia nella parte superiore la pregevole statua di S.Bibiana con in mano la palma del martirio, scolpita, come detto, da Gian Lorenzo Bernini.

Sullo sfondo l'altare con la statua di S.Bibana

Sul fondo l’altare con S.Bibiana

Gli affreschi sulle pareti laterali riconducono ad episodi della vita di S.Bibiana.

In particolare gli affreschi sulla destra sono di Agostino Ciampelli (1577-1642)  e raffigurano la Santa abbandonata alle fiere, il Seppellimento della stessa e La costruzione della Chiesa con inframmezzate raffigurazioni di Olimpia e Drafosa.

Sulla parte sinistra gli affreschi di Pietro da Cortona (1596-1669) con : La condanna e la morte di S.Bibiana, L’attentato della matrona Rufina, una prostituta che si trovava nello stesso carcere dove era detenuta Bibiana, alla fede della Santa, la flagellazione di S.Bibiana, con inframmezzati le raffigurazioni dei SS. Flaviano e Demetria.

Chiesa di S.Bibiana

Chiesa di S.Bibiana – Incisione di G.B.Falda, sec. XVII (Gabinetto Comunale delle stampe)

All’ingresso della Chiesa una colonnina in rosso che viene considerata quella dove venne legata S.Bibiana per essere flagellata a morte. La colonnina è consumata da numerose asportazioni del marmo per farne, mescolata con l’acqua di un pozzo nei pressi, una pozione miracolosa da bere. Questa usanza ci riporta alla Pietra Scellerata conservata nella Chiesa dei SS. Vito e Modesto e Crescenzia nei pressi di Piazza Vittorio.

S.Bbiana: colonna del martirio

Colonna del Martirio protetta da una grata

In tempi recenti (1957) è stata ricavata dal locale della sagrestia una nuova cappella dedicata alla Sacra Famiglia.

La Chiesa di S.Bibiana, è diventata  parrocchia nel 1953 e le funzioni religiose vengono officiate dai sacerdoti della della S. Famiglia.

Lello

Per approfondire:

http://www.santabibiana.com/

 

Bibliografia:

R.Beny- Le Chiese di Roma – Mondadori 1982

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