John Martin: Il processo di Chicago

Il processo di Chicago

. Il clamore  causato in tutta la nazione dalla sconfitta di Little Big Horn nel 1876, portò per vari motivi al cosiddetto “Processo di Chicago” (The Reno Court of Inquiry)  nel 1879 allo scopo di  determinare le responsabilità dell’accaduto.

La risonanza mediatica fu enorme, del tutto sproporzionata all’importanza militare dell’episodio, tutto sommato modesta nell’economia della Campagna di guerra contro le tribù indiane per costringerle entro le riserve assegnate loro. In fondo si trattò dell’unica importante battaglia vinta dagli Indiani ma la cosa parve intollerabile all’opinione pubblica.

A spingere verso il processo furono principalmente il Mag. Marcus Reno (e il Cap. Benteen) da una parte, e alcuni Ufficiali capeggiati dal Gen. Phil Sheridan (che volevano allontanare ogni sospetto sull’incapacità di Custer addossando parte della responsabilità del massacro, al mancato soccorso in battaglia di Reno) insieme alla vedova di Custer, Elizabeth Bacon Custer “Libbie” e i suoi amici dall’altra,  per motivi del tutto contrapposti.

Mag. Marcus A. Reno

Mag.Marcus A. Reno

Il Mag. Reno infatti, dopo la sconfitta, stanco delle accuse di codardia continuamente mossegli per la sua condotta a LBH chiese ed ottenne una Corte d’Inchiesta per giudicare il suo operato. Fu pertanto istituita una Corte d’Inchiesta che iniziò i lavori il 13 gennaio 1879 nella Palmer House a Chicago con la testimonianza, tra gli altri (tra cui il Ten. Charles C. DeRudio), del trombettiere John Martin che fu il 13° testimone chiamato a deporre sugli avvenimenti di Little Big Horn.

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Le accuse mosse al Mag. Reno, principalmente dalla stampa e da altre persone, erano di codardia di fronte al nemico e ubriachezza in servizio.

John Martin nel 1879, al Processo di Chicago

John Martin nel 1879

Testimonianza di Martin

Chiamato a deporre ven. 31 gennaio 1879 (17° giorno di processo) Martin rese una lunga e circostanziata testimonianza  (che qui non riporto per mancanza di spazio, ma che viene riportata integralmente nel libro: P. Petrocelli  John Martin, un Salese a Little Big Horn).

Pasquale Petrocelli: John Martin, un Salese a Little Bighorn

Pasquale Petrocelli : John Martin

In pratica con la sua testimonianza al Processo di Chicago, Martin contribuì a far assolvere decisivamente il Mag. Reno e il Cap. Benteen (anche lui indagato) da ogni accusa.

Dalla ricostruzione della battaglia fatta dai testimoni apparve una forte responsabilità per l’accaduto, nell’avventatezza di Custer che non aveva informato i propri comandanti delle sue intenzioni.

Una questione dibattuta è se un eventuale aiuto da parte del Mag. Marcus Reno avrebbe potuto cambiare le cose, ma questo non si potrà mai più accertare. In ogni caso rimase sempre su Reno l’ombra di non aver aiutato Custer, forse a motivo di una rivalità (al Processo era emersa la sua profonda disistima nei confronti del Generale), cosa che amareggiò la sua vita tanto da darsi all’alcool ed in seguito  rimanere invischiato in una grave rissa con un altro Ufficiale (di cui aveva sedotto la moglie), e, per questo motivo fu dapprima posto agli arresti e successivamente poi congedato dall’ esercito “ per condotta indegna di un ufficiale e di un gentiluomo“. Morì in un Ospedale a Washington dov’era ricoverato per un cancro alla lingua a soli 57 anni nel 1889.

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Nel 1966, un pronipote di Marcus Reno, Charles, chiese al U.S. Army Board, la revisione del Processo di Chicago e le conclusioni finali riguardanti il Maggiore Marcus Reno. La U.S. Army Board, riconobbe che il Maggiore Reno era stato trattato ingiustamente e corresse le note militari, stabilendo che Reno era stato congedato onorevolmente a Fort Meade, Lawrence Co., Dakota Territories nel 1880. il 9 Settembre 1967, i resti del Maggiore Marcus Reno, furono rimossi dal Glenwood Cemetery (Washington, D.C.) dove erano sepolti e contrassegnati da una semplice lapide e reinterrati con gli onori militari, nel Custer Battlefield National Cemetery, Crow Agency, nel Montana.

Tutti i documenti e le testimonianze del Processo di Chicago furono secretati per 72 anni e successivamente ritrovati negli Archivi militari dal Colonnello William A. Graham, storico di Custer e ripubblicati in pochissime copie nel 1952.

Lello

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