Julia Higgins Martini

Julia Higgins Martini: John Martin, un Salese a Little Bighorn

P.Petrocelli – John Martin

Julia Higgins Martini

.Julia Higgins Martini fu la moglie di John Martin, il trombettiere del Lt.Col. George Custer unico superstite nella battaglia di Little Bighorn del 1876.

Julia era nata il 20 Nov 1860 (su altre fonti, viene indicato 1857) a Oswego, Contea di Oswego, nello stato di New York da Patrick e Margaret Higgins, una famiglia di origini irlandesi della Contea di Mayo.

La famiglia Higgins era composta da quattro figlie femmine (Bridget,Julia,Mary,Sarah ),  e un maschio, Owen Edward, ed abitava ad Oswego,NY, nel 2nd Ward, nella zona di Fort Ontario.

John Martin all'epoca del processo di Chicago nel 1879.

John Martin all’epoca del Processo di Chicago

Julia Higgins all’età di 18 anni si trasferì a New York per cercare lavoro, ospite della famiglia di uno zio materno e, dopo circa 1 anno di permanenza nella città,fece conoscenza con il soldato John Martin che, reduce dal processo di Chicago del 1879, dove aveva testimoniato sulle circostanze della battaglia di Little Bighorn, era di stanza a Fort Schuyler nel Bronx prima di essere nuovamente arruolato il 24 giugno 1879 e destinato al 3° Reggimento Artiglieria di stanza a Baltimora.

Julia Higgins Martini: St.Raymond Church

St. Raymond Church

Il 7 ottobre 1879, Julia Higgins e John Martin contrassero matrimonio nella Chiesa Cattolica di St. Raymond situata a Castle Hill Avenue nel Bronx, NY, allora parte della Westchester County, CT in una cerimonia officiata dal Rev. Michael B. McEvoy.

Dopo il matrimonio la coppia si trasferì a Baltimora,MD dove John Martin era stato destinato per prestare servizio a Fort McHenry.

Nel censimento del 1880 troviamo John Martin ancora abitante a Westchester , CT, a Fort Schuyler nel Bronx insieme ad un folto gruppo di commilitoni.

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Il mistero apparente è subito svelato leggendo sul frontespizio del Census 1880,dove si specifica che l’attività di registrazione della cittadinanza, incominciò dal 1 giugno 1879 per terminare il 31 maggio del 1880, segno che John Martin era ancora single al momento della rilevazione statistica.

Nel Census del 1900, ritroviamo la famiglia Martini che all’epoca abitava a Hull St (nella zona di Locust Point) a Baltimora con sette degli otto figli avuti, in quanto l’ultimo, Lawrence Edward nascerà poco dopo il rilevamento censuario.

Dopo il congedo dall’esercito avvenuto il 7 gennaio 1904 per raggiunti limiti d’età, Martin, ormai in pensione e la moglie Julia gestirono un negozio di dolciumi nelle vicinanze del Fort McHenry, (1429 di Woodall Street) fino al 1906 quando, dopo un serio dissidio familiare che rendeva impossibile la prosecuzione della vita in comune, John si trasferì a Brooklyn dove per qualche tempo visse con la figlia Molly (ed il figlio George) , ed in seguito in una camera in affitto presso una nipote.

La separazione forzosa non spezzò i legami d’affetto che vi erano tra i coniugi e periodicamente, grazie ai biglietti ferroviari di favore che la figlia maggiore Julia Gordon rimediava loro in quanto dipendente di una Compagnia ferroviaria, la B&O Railroad, essi si facevano visita alternativamente nelle rispettive città di residenza.

Nel successivo Census del 1910, Julia Higgins Martini, registrata come “matron” a Fort McHenry ,abita nella nuova casa di 1410 di Woodall Street, con quattro dei suoi figli: John D., Frank W., Lawrence E., e la figlia Jane J. Pierce.

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Nel Census del 1920, Julia Higgins che ha ormai 62 anni, figura come Capofamiglia,e vive a Baltimora con i tre figli più piccoli : John D. (John Joseph), Frank W. e Lawrence E..

Julia Higgins è ormai malata ma accudita con amore dai figli e dalla figlia maggiore Julie Gordon che, rimasta vedova, si trasferisce con il figlio Henry A. Gordon nella casa materna.

Stando alle testimonianze di Julia Higgins e dei figli , il marito viene spesso a trovarla a Baltimora e, ogni mese le invia un po’ di denaro nell’ambito delle sue modeste possibilità economiche.

Il 18 dicembre 1922 capita un gravissimo incidente  al marito John Martin,che,travolto da un camion mentre attraversava la strada dove abitava,viene ricoverato il giorno 20 al Cumberland Hospital di Brooklyn.

Julia Higgins viene avvertita del fatto dalla figlia Molly e accorre subito a Brooklyn  al capezzale del marito.

Purtroppo John Martin dopo un paio di giorni dal ricovero, entra in coma a causa dell’insorgere di una gravissima broncopolmonite su un fisico ormai debilitato e, il 24 dicembre 1922 alle 10,15, muore, senza aver ripreso conoscenza, assistito dal genero Jim Jensen che solo da pochi minuti  era subentrato a Molly nella veglia al moribondo.

Infatti la figlia Molly aveva trascorso tutta la notte al capezzale del padre morente e la mattina del decesso era stata sostituita dal marito Jim .

Appena ricoverato in Ospedale, John Martin si era fatto preparare da un’infermiera dei fogli per la moglie Julia (forse delle disposizioni testamentarie) ma, entrato in coma, non aveva potuto firmarli.

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Julia Higgins Martini, rimasta vedova chiede e ottiene la pensione di reversibilità del marito John Martin, dimostrando con varie testimonianze dei figli e vicini di casa, che non era intervenuto e/o chiesto alcun divorzio tra di loro.

La pensione a Julia Higgins Martini viene accordata a Marzo 1923 non senza dover superare alcune incongruenze documentali che avevano ritardato le pratiche.

Per dirne una: nel certificato di morte di John Martin, stilato il 27 Dicembre 1922, allo stato civile del defunto era scritto vedovo e come ultimo indirizzo veniva indicato quello della figlia Molly.

In un’altra dichiarazione successiva dell’Ospedale indirizzata all’Ente pensionistico che doveva deliberare sulla concessione della pensione alla vedova, tra i parenti prossimi di John Martin, veniva citata la nipote Clara con cui viveva a Brooklyn e non la moglie Julia.

Il 18 settembre 1924, in seguito ad una visita medica presso due specialisti della città, Julia Higgins Martini viene ricoverata in un Ospedale Psichiatrico di Baltimora.

A gennaio 1925, il medico curante certifica che Julia è nuovamente in condizioni di badare a se stessa ma, dopo pochi anni, a novembre del 1929, la donna muore nell’ Istituto Psichiatrico di Baltimora dove era stata nuovamente ricoverata.

Lello

Bibliografia:

Pasquale Petrocelli – John Martin, un salese a Little Big Horn – 1999

Frank Perfetti – John Martin,an Italian with Custer at the Little Big Horn,1876-1976 – Carlton Press – New York 1976

 

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