Cicerone ci mostra la via

ovvero la Mano di Cicerone.

Passando per via dei Cerchi, la via che costeggia il Circo Massimo e che va da Porta Capena alla Bocca della Verità, a poche decine di metri dall’incrocio con via di San Teodoro, troviamo una curiosa costruzione barocca, con una finta facciata a vela (come nei vecchi film western) seicentesca con dei grandi fori ed al centro una mano gigantesca con l’indice che punta verso il cielo.

Si tratta di una strana costruzione, all’origine un casale, posta sotto gli Horti Farnesiani con in cima alla facciata questa mano che ha alimentato molte supposizioni sul suo significato: forse era parte di una statua gigantesca, forse un ex-voto, forse costruita proprio così per dare un significato misterioso alla casa.

La mano di Cicerone

La mano di Cicerone

La c.d. Mano di Cicerone è una scultura in gesso copia di un originale in pietra andato perso nei secoli. Si tratta probabilmente di un ex-voto che in origine era stato custodito in una Chiesa (in seguito abbattuta) : S. Maria de Manu (appunto!).

Questa costruzione si trova alle spalle della Basilica di Santa Anastasia al Palatino, ed è sede di un Istituto religioso di monaci collegato con la Basilica.

Gli Orti Farnesiani furono costruiti sul Palatino nel 1500 per conto della famiglia Farnese che aveva espresso il
Papa Paolo III (Alessandro Farnese). L’Orto lussureggiante, costituito da giardini terrazzati e voliere con uccelli esotici e portici di raccordo, si affacciava sul Circo Massimo.

Basilica diCicerone ci indica la via: Basilica di Santa Anastasia al Palatino

Basilica di Santa Anastasia al Palatino

Sulla facciata di questa costruzione si vedono i gigli emblema dei Farnese e su una delle finestre a destra, è replicata la mano con l’indice puntato in alto.

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Da sempre per il popolo romano questa è la Mano di Cicerone.

Marco Tullio Cicerone, il celebre Console avvocato, scrittore e filosofo romano, che era stato considerato il padre della patria per aver salvato la Repubblica dalla congiura di Lucio Sergio Catilina, dopo l’uccisione di Giulio Cesare, alle Idi di marzo del 44 a.C., fu sospettato di essere stato al corrente della congiura.

Mano di Cicerone

Mano di Cicerone

Dopo l’accordo tra Ottaviano, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido che costituirono il secondo triumvirato, Cicerone, nemico giurato di Antonio contro cui aveva pronunciato le famose Filippiche, andò in esilio nella sua villa di Formia dove però fu raggiunto dai sicari inviati da Antonio per ucciderlo nel 43 a.C.

Cicerone era stato inserito nelle liste di proscrizione da Marco Antonio , così venne ucciso e poi decapitato ed ebbe anche la mano destra (che aveva scritto le Filippiche contro Antonio) tagliata. La testa e la mano furono esposte al Senato, sui rostri, come monito contro i nemici del Triumvirato.

Secondo altre fonti Cicerone non fu decapitato ma ebbe solo le mani tagliate. Comunque sia, l’episodio del taglio della mano (o delle mani) è riportato in tutte le fonti storiche.

L’attribuzione del nome Mano di Cicerone tradizionalmente data a questa scultura  è una riprova della notorietà di questo personaggio presso la popolazione romana.

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Lello

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