Roma e il suo zoo eterno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo circondati.

Nei nostri andirivieni per le vie della città siamo circondati da migliaia di animali che ci osservano impassibili. E’ un enorme zoo di quasi tutte le specie animali conosciute: domestici da compagnia, animali da cortile e di utilità, uccelli, pesci, animali esotici, feroci, fantastici.

Questo zoo è visibile in ogni ora della giornata: è uno zoo eterno, immobile, di pietra.

In ogni epoca l’uomo ha cercato di rappresentare gli animali, fin dalle pitture rupestri. Gli animali rappresentavano il cibo, la compagnia, l’aiuto nelle fatiche, in una parola: la vita , ma in qualche caso anche anche la morte.

Roma, con i suoi numerosi monumenti ha sempre avuto il privilegio di ospitare un vastissimo repertorio di animali vari sparsi per la città.

Fontana delle Api

Fontana delle Api

Volendo fare una semplice enumerazione, ci rendiamo conto di coprire agevolmente tutte le lettere dell’alfabeto.

Cominciando con la A, troviamo la bellissima Fontana delle Api, un abbeveratoio per i cavalli realizzata da Gian Lorenzo Bernini all’inizio della salita di Via Veneto, con inserite le Api, simbolo dei Barberini (famiglia del committente, il Papa Urbano VIII).

L’Aquila simbolo delle Legioni Romane la troviamo in numerosi posti, uno per tutti la grande Aquila di Ponte Flaminio.

C’è poi la Fontana di Piazza Campitelli, commissionata da Papa Sisto V, con dei mascheroni con orecchie d’Asino.

Fontana di Piazza Campitelli: particolare

Particolare della Fontana di Piazza Campitelli

B sta per bue, troviamo una statua del Bue Api nelle sale del Palazzo Altemps.

Alla C troviamo il cane, il cavallo, il corvo, il cinghiale, il cervo, la colomba. Il cane ed il corvo (corax) li troviamo insieme nelle numerose rappresentazioni della Tauroctonia del culto del Mitra.

Cervo di S.Eustachio

Il Cervo lo troviamo sulla sommità della facciata della Basilica di S. Eustachio. Narra la tradizione che Placido, un Generale dell’esercito dell’Imperatore Traiano, trovandosi a caccia nelle campagne di Tivoli, vedesse un cervo con una sfolgorante faccia di Gesù tra le corna che gli chiedeva conto delle persecuzioni subite dai Cristiani. In seguito a questo episodio, Placido si convertì con tutta la sua famiglia  prendendo il nome di Eustachio. Per questa sua scelta egli fu martirizzato e successivamente, sui resti della sua domus venne avviato un oratorio cristiano da parte dell’Imperatore Costantino I e, successivamente , costruita la Basilica. Un Cinghiale lo troviamo raffigurato in un mosaico del Piazzale delle Corporazioni di Ostia antica.

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Una Colomba, simbolo della famiglia Pamphilj si trova nella Fontana dei Fiumi a Piazza Navona.

I Dioscuri

I Dioscuri

Cavalli ne troviamo tantissimi, di tutte le forme e dimensioni: vi propongo uno di quelli che accompagnano i Dioscuri in cima alla Cordonata del Campidoglio.

Proseguendo la passeggiata troviamo numerosi esemplari di Delfino, i più famosi dei quali raffigurati nella Fontana del Tritone a Piazza Barberini ad opera di Gian Lorenzo Bernini; la Fontana dei Delfini a Piazza Perin del Vaga, o anche nella Fontana di S.Pietro ad opera del Maderno.

Pulcin della Minerva

Pulcin della Minerva

Alla E troviamo l’Elefante, un esemplare del quale è in Piazza della Minerva a Campo Marzio. l’elefantino della Minerva, che porta sul dorso un piccolo obelisco ritrovato durante gli scavi del vicino Tempio di Iside. La raffigurazione di un elefante la ritroviamo nel Piazzale delle Corporazioni ad Ostia Antica in un mosaico della Corporazione di Sabratha.

Alla lettera F troviamo il Falco. Ne troviamo un esemplare del Dio Horus a forma di Falco nell’antiquarium dell’area archeologica sotterranea del Vicus Caprarius, dove c’è il castellum aquae dell’acquedotto dell’Acqua Vergine (che alimenta la vicina Fontana di Trevi).

La gatta di via della Gatta

La gatta di Via della Gatta

Alla lettera G, il Gatto, il gallo, la gallina, il gufo. Troviamo un esemplare del gatto a grandezza naturale, proveniente dagli scavi del vicino Tempio di Iside, in Via della Gatta.

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Un Gallo lo troviamo nel Mitreo di S.Prisca all’Aventino.

Alla lettera I, un Ippopotamo che troviamo raffigurato in un grande mosaico custodito nel Museo Nazionale Romano.

Alla lettera L, troviamo il Leone, il Lupo, la Lucertola che troviamo raffigurati in numerosi monumenti: la Lupa Capitolina in Piazza del Campidoglio così come anche le Fontane dei Leoni Egizi poste all’inizio della Cordonata e anch’essi provenienti dagli scavi dell’Iseo Campense. Un’altra Fontana dei Leoni si trova a Piazza del Popolo. La Lucertola si affaccia dalla grotta del Mitreo del Circo Massimo.

Alla lettera M troviamo il mulo ed il montone. Un monumento al Mulo e all’Alpino a grandezza naturale si trova a Villa Borghese. Una testa di montone si trova nella Fontana delle Anfore a Testaccio.

Alla lettera N troviamo la nottola (civetta) animale sacro a Minerva e ne troviamo una tra le orecchie del Cavallo di Marco Aurelio in Piazza del Campidoglio.

Alla lettera O troviamo l’Orso. Ci sono due Orsi sulla facciata del Palazzo Orsini in Via Monte Giordano.

Alla P troviamo una statua di Dioniso con Pantera esposta alla Centrale Montemartini e proveniente dagli scavi ottocenteschi del Ninfeo degli Horti Liciniani.

Continuando la nostra passeggiata troviamo la R come Rana. e a Piazza Mincio, nel quartiere Coppedè troviamo la Fontana delle Rane.

Tauroctonia del Mitreo del Circo Massimo

Tauroctonia del Mitreo del Circo Massimo

Alla lettera S, troviamo la Scrofa, il Serpente e lo Scorpione,  che troviamo sempre insieme raffigurati nella Tauromachia del Culto del Dio Mitra, vedi il post su il Mitraismo a Roma. La Scrofa che faceva parte di una Fontana (successivamente trasferita per ragioni di ingombro), si trova murata in Via della Scrofa.

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Alla lettera T troviamo il Toro, il Tritone, la Tartaruga. Il Toro che sta per essere sacrificato dal giovane Dio Mitra, lo ritroviamo nelle numerose Tauroctonie dei Templi del Culto di Mitra sparsi per Roma (vedi sopra). Il Tritone lo ritroviamo nella Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini a Piazza Barberini. La Tartaruga la ritroviamo nella bellissima Fontana delle Tartarughe costruita alla fine del 1500 che si trova a Piazza Mattei, nel Ghetto.

Alla lettera U come uccello, troviamo numerosi rappresentanti della “categoria” in vari monumenti, (abbiamo visto l’aquila, il corvo, la civetta, etc.).

V per Volpe, Vipera, Vespa. Non ho trovato volpi di pietra, anche se esiste un Vicolo della Volpe che penso fosse per via di un’insegna di Osteria non più esistente. Per la Vipera vedi Serpenti. Per quanto riguarda le Vespe, non  ho trovato una scultura ma un murale (Street Art) bellissimo su un muro del Quadraro.

Nido di Vespe al Quadraro

Nido di Vespe al Quadraro

Ci sono centinaia di altri animali sparsi per la città che occhieggiano dai monumenti, con un po’ di pazienza ed attenzione li potremo scovare e ammirare durante le nostre passeggiate.

Lello

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