John Martin : La testimonianza al Processo di Chicago

John Martin : la Testimonianza al Processo di Chicago

.  Il Processo di Chicago  (The Reno Court of Inquiry), come abbiamo visto, fu istituito nel 1879 per accertare le responsabilità della sconfitta dell’Esercito degli Stati Uniti condotto dal Lt. Col. Custer  nella Battaglia di Little Big Horn del 1876 ad opera delle tribù indiane alleate.

Battaglia di Little Big Horn: Lt. Col. George A. Custer

Lt.Col. George A. Custer

La testimonianza resa dal trombettiere John Martin, fu tra quelle più importanti, e fu tanto più rilevante in quanto l’ultimo ed unico testimone ad aver visto Custer e i suoi soldati vivi prima del loro sterminio.

John Martin fu chiamato a deporre il giorno 31 gennaio ( 17° giorno di processo) come 13° testimone.

La Testimonianza di Martin

Dopo il giuramento di rito, Martin incomincia a rispondere alle domande della Corte e declinate  le generalità, e l’incarico ricoperto nel giorno della Battaglia, rendendo questa testimonianza:

Il giorno 25 giugno (1876) ero il trombettiere d’ordinanza del Gen. Custer 

John Martin nel 1879

John Martin nel 1879

All’altezza della tenda (un tepee indiano abbandonato)  sulla riva destra del fiume, la colonna del Mag. Reno prese la direzione sinistra e noi quella destra.

Ci trovammo in mezzo ad un burrone: da lì  noi potevamo vedere le alture da ambedue le parti.

Rimanemmo sulla parte destra del fiume e andammo al trotto per tutto il percorso: il Gen. Custer non si avvicinò per niente alla riva del fiume: egli diede l’alt una sola volta presso un piccolo fiumiciattolo per abbeverare i cavalli per cinque minuti circa.

Rimanemmo fermi per dieci minuti complessivamente e il Generale raccomandò ai Comandanti di non far bere troppo i cavalli in quanto c’era molta strada da fare quel giorno.

Il Gen. Custer lasciò quel posto di abbeveraggio ed andò avanti per circa 300 yarde in linea retta (circa 275 metri), dopo piegò a destra leggermente e percorse altre quattro o cinquecento yarde e quindi una grande curva alla base della collina; egli aggirò questa collina e andò sulla sua cresta.

Improvvisamente  guardammo in basso e vedemmo il villaggio indiano: vedemmo solo bambini, cani e cavalli ma assolutamente nessun Indiano. Il Gen. Custer sembrò compiaciuto di vedere il villaggio in quello stato e suppose che gli Indiani stessero dormendo nelle loro tende.

Little Big Horn : Mag. Marcus A. Reno

Mag. Marcus Reno

Da quella posizione potevamo vedere il fondovalle dalla cima della collina ma non potevamo vedere il boschetto che era sotto la collina e neppure la colonna del Mag. Reno. Io cavalcavo a sinistra e dietro Il Gen. Custer, e circa a due yarde da lui. Quella era la mia posizione d’ordinanza.

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Potevamo vedere il fiume mentre eravamo sulla cresta della collina ma, dopo essere scesi giù per un dirupo non potemmo più vedere nè il fiume nè gli alberi, nè altro. Non sentimmo spari mentre venivamo giù.

La colonna del Gen. Custer si spostò sempre al galoppo, c’era circa un miglio e mezzo dal posto dell’abbeverata al punto del crinale dove potemmo vedere il villaggio.

Dopo che (Custer) vide il villaggio, si tolse il cappello, diede un evviva e disse: ” forza ragazzi, li prenderemo, prima ci sbrighiamo e prima ritorneremo a casa“.

Allora prendemmo a destra dal crinale della collina e giù per un crepaccio che portava al fiume.

In quel momento il Gen. Custer, oltrepassando il punto più alto del crinale o poco al di sotto di esso, disse al suo Aiutante di Campo di inviare un ordine al Cap. Benteen. Io non so in cosa consistesse l’ordine.

Poi l’Aiutante mi chiamò. Io mi trovavo esattamente alle spalle del Generale. Egli disse: “Trombettiere, desidero che tu porti questo dispaccio al Cap. Benteen il più velocemente possibile“. Mi disse anche, se ci fosse stato il tempo e  nessun pericolo, di ritornare indietro, altrimenti di rimanere con la mia Compagnia che era quella comandata da Benteen.

Il mio cavallo era stanco ma io andai nella maniera più veloce possibile date le sue condizioni. L’Aiutante mi disse di rifare il cammino che avevamo fatto fin qui.

Dopo che fui partito,  percorsi cinque o seicento yarde, forse tre quarti di miglio, e raggiunsi lo stesso crinale da dove il Gen. Custer aveva visto il villaggio. Io guardai giù e vidi che il battaglione del Mag. Reno stava combattendo. Percorsi altre tre o quattrocento yarde al di sopra del punto dell’abbeverata e incontrai il Cap. Benteen. Gli consegnai il dispaccio e gli dissi quello che il Ten. Cook mi aveva detto. Il Cap. Benteen lesse il dispaccio, se lo mise in tasca e mi diede un ordine per il Cap. McDougall di portare su il convoglio delle munizioni e tenerle pronte.

Il Cap. Benteen mi chiese dov’era il Gen. Custer. Io dissi di ritenere che, visto il tempo ormai trascorso (da quando l’avevo lasciato) , Egli avesse lanciato la carica contro il villaggio. Non dissi nulla circa il Battaglione del Maggiore Reno : egli non me lo aveva chiesto.

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Quando lasciai il Gen. Custer, egli stava andando avanti: l’Aiutante si fermò per scrivere il messaggio. Impiegai da tre quarti ad un’ora per raggiuyngere il Cap. Benteen: passarono quindici o venti minuti dopo che avevo guardato dal crinale e avevo visto Reno in azione prima che incontrasse Benteen.

Io andai immediatamente dal Cap. McDougall a circa 150 yarde di distanza. Egli si trovava di fronte alle sue truppe e avevano tutti i rifornimenti con loro: consegnai il messaggio e raggiunsi la mia Compagnia.

Dopo aver consegnato il messaggio di Custer a Benteen egli si mosse un pochino più in fretta. Gli animali con i rifornimenti venivano su: chi al passo, alcuni di corsa, altri al trotto.

Noi seguimmo la pista seguita dal Gen. Custer finchè non raggiungemmo il crinale dove io avevo visto Reno attaccato dagli Indiani. Mentre eravamo sulla cima noi vedemmo il Battaglione di Reno arretrare verso la stessa sponda del fiume dove ci trovavamo noi. Noi raggiungemmo Reno e le munizioni ci raggiunsero dopo 5 minuti.

Dopo che le salmerie si riunirono a noi, scendemmo verso il fiume in circa un’ora e mezza. Io mi trovavo giusto davanti la colonna e potei vedere gli Indiani dopo che raggiungemmo la cima del primo burrone. Allora ci fermammo e il Cap. Weir voleva condurre la sua Compagnia giù per il ruscello per vedere il Gen.Custer. Egli andò un po’ a destra e ritornò nuovamente indietro. Gli Indiani avevano lasciato il Gen.Custer e venivano verso di noi sparando: la maggior parte di loro venivano nella nostra direzione.

La colonna allora tornò indietro poichè si trovava in una cattiva posizione: avevamo gli Indiani sui due fianchi e il burrone era molto ripido e pertanto non potevamo percorrerlo in sicurezza. Allora ci attestammo un po’ più giù del ruscello da dove avevamo visto prima il Mag. Reno.

Io vidi il Mag. Reno quando prendemmo posizione e di nuovo quella notte a mezzanotte quando egli mandò l’ordine di suonare la sveglia alle due. Nessun altro richiamo venne suonato quella notte.

Gli Indiani cominciarono a sparare dopo la sveglia e continuarono così. Il Mag. Reno si trovava al centro dell’accampamento alla sveglia ed in seguito dietro la prima linea per esaminare la posizione. Io fui l’unico che suonai i richiami con la tromba.

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Il secondo giorno, dopo che gli Indiani se ne furono andati, io suonai la ritirata, l’adunanza e la marcia, così, se ci fossero stati dei soldati nascosti nei crepacci, essi potevano sentirci e venire su.

Ritengo fosse mezzogiorno quando il Gen. Custer ed io ci trovammo sul crinale e vedemmo il villaggio. Io non vidi il Gen. Custer dopo di allora. Egli stava galoppando con i suoi soldati quando lo lasciai.

Quando io vidi il villaggio indiano non c’era polvere in aria, solo cani e bambini che giocavano intorno alle tende.

Il Gen. Custer disse :”Forza ragazzi, li abbiamo in pugno; gli Indiani stanno dormendo nelle loro tende“. Io ero tornato in cima al burrone mentre Custer andava giù verso il fiume. (Qui il testimone indicò il punto 8 della mappa).

Dopo che vidi il Mag. Reno impegnato nel combattimento, io percorsi circa 2 miglia per raggiungere il Cap. Benteen. Ci vollero circa tre quarti d’ora per ritornare indietro con le truppe di Benteen. Mi ci erano volute circa un’ora e mezza per andare da Custer a Benteen e circa tre quarti d’ora per ritornare sul crinale.

Non posso dire quanto impiegai in tutto: due o tre ore. Io stimo di aver percorso circa 5 miglia ma non posso stabilire con precisione il tempo impiegato e le distanze percorse. Io non lo so dire.

Il crinale da dove il Gen. Custer ed io vedemmo il villaggio, è il punto più alto nei dintorni. Io incontrai il Cap. Benteen prima del villaggio,ma non ero in vista del villaggio. Io non penso di aver incrociato la pista percorsa dal Mag. Reno. Io posso solo fare un’ipotesi al momento. Non avevo l’orologio.

Solo gli esploratori indiani raggiunsero la cima della collina più alta. Il Gen. Custer non andò di persona. Suo fratello e suo nipote erano con lui sulla collina ed egli mandò dei messaggi alle Compagnie.

Questa testimonianza di John Martin .

In seguito, negli anni a venire, sollecitato dai vari storici e cronisti che periodicamente lo intervistavano per spremergli dei ricordi della battaglia, Egli diede versioni leggermente diverse, aggiunse altri particolari, abbellì qualche ricordo, ne dimenticò qualche altro, ma sostanzialmente mantenne sempre la stessa versione.

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