Tor Marancia Street Art

Tor Marancia

Tor Marancia: Welcome to Shanghai 35

Welcome to Shanghai 35 di Caratoes

Il quartiere Tor Marancia di Roma fa parte dell’ VIII Municipio sulla Via Cristoforo Colombo,si trova alle spalle della vecchia Fiera di Roma.

Tor Marancia: La Piramide di Best Ever

La Piramide di Best Ever

Tor Marancia deve il suo nome ad un’antica torre oggi non più esistente.

La Piramide: particolare

Tor Marancia (o in precedenza Tormarancio) era, insieme a Villa Gordiani e Pietralata, uno dei quartieri periferici creati dal governo fascista per accogliere i cittadini del centro storico interessati dallo sventramento dei loro quartiere per creare le nuove opere pubbliche (quali Via della Conciliazione,Via dei Fori Imperiali, l’Altare della Patria) e i nuovi immigrati provenienti dal Sud.

La zona, molto paludosa, accolse una quarantina di casette in legno o in muratura costituite da un unico locale,il pavimento in terra battuta con orto annesso e servizi igienici in comune.

Tor Marancia venne presto soprannominata Shanghai dati i frequenti allagamenti in seguito agli acquazzoni che provocavano l’esondazione del Fosso di Tor Carbone e anche per la pericolosità sociale del quartiere derivante sopratutto dalla miseria e dalla promiscuità forzata.

A partire dal 1948, il governo decise di riqualificare le borgate abbattendo le casupole e costruendo delle case popolari più dignitose e vivibili.

La stessa cosa è successa anche per altre zone degradate di Roma,negli anni’60- ’70 del secolo scorso,mentre per zone tipo l’Acquedotto Felice ,la scelta è stata di bonificare l’area e trasferire gli abitanti in altri quartieri con nuove case popolari.

Solo da pochi anni si è sviluppata anche a Roma la Street Art come forma di riqualificazione di periferie anonime e degradate, coinvolgendo artisti ed anche gli abitanti come abbiamo visto al Quadraro.

Per saperne di più sulla Street Art, la sua storia e la diffusione puoi leggere il post su Street Art Quadraro su questo sito.

Big City Life

Tor Marancio: Assolo di Danilo Bucchi

Assolo di Danilo Bucchi

Nel 2015 nell’ambito di un progetto partecipato di riqualificazione urbana a partire dalle case popolari di  Tor Marancia ,il Big City Life ad opera di 999Contemporary, il Comune di Roma, l’Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale), in un paio di mesi 22 artisti da 10 paesi diversi hanno decorato gratuitamente le 11 palazzine del Lotto 1, lo storico Comprensorio di Viale Tor Marancia 63.

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I murales di Tor Marancia sono tutti di grandi dimensioni a differenza di quelli del Quadraro, in quanto decorano delle intere facciate.

Sulla strada accanto all’ingresso,ci accoglie il mTor Marancia: Welcome to Shanghai 35urale di Caratoes , un artista di Hong Kong, con l’opera:

Benvenuti a Shanghai 35,

alludendo al nome popolare della storica borgata. L’opera raffigura una ragazza dai tratti orientali con quattro occhi e un origami della lupa (capitolina?) tra le mani.

Tor Marancia: Il Peso della Storia di Jaz

Il Peso della Storia di Jaz

Sempre sul Viale esterno al complesso ci sono due opere: Il peso della storia di Jaz, con due lottatori di wrestling, uno di nazionalità argentina (come il suo autore),che ha sulle spalle un lottatore di nazionalità italiana, a simboleggiare il lo storico legame tra le due Nazioni legato all’emigrazione ottocentesca italiana in Sudamerica.

Tor Marancia: Il bambino redentore di Seth

Il bambino redentore di Seth

 

L’altra opera è Il bambino redentore di Seth, un bambino, che assomiglia per la sua postura al Cristo di Rio, su una scala a pioli fatta con dei pastelli che si affaccia su una finestra sul cielo a guardare all’interno del caseggiato. Il bambino ricorda un piccolo abitante, Luca, morto per un incidente.

Entriamo dall’ingresso sul Viale e inoltrandoci nei cortili condominiali possiamo ammirare delle magnifiche opere su tutte le undici palazzine del complesso. Ogni opera ha in basso una targa con il nome del dipinto e del suo autore. Ogni opera ha un qualche particolare che riguarda qualche abitante della palazzina.

Tor Marancia: Hic sunt adamantes di Diamond

Hic sunt adamantes di Diamond

Le tecniche pittoriche usate sono gli acrilici e gli spray sul muro.

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Qui a fianco Hic sunt adamantes  (qui sono i diamanti, alludendo agli abitanti delle palazzine) di Diamond, un artista romano, è un’opera in stile Art Noveau anni ’20, con un volto femminile in una corona con in mano un diamante (simbolo dell’artista) e un drago cinese fumettistico attorcigliato intorno (riferimento a Shanghai).

Tor Marancia: Hic sunt adamantes

Hic sunt adamantes (particolare)

L’artista Diamond lo abbiamo ammirato anche in un’altra opera posta al Quadraro.

Tor Marancia: Il Ponentino di Pantonio

Il Ponentino di Pantonio

Di fianco abbiamo il Ponentino di Pantonio, un artista portoghese. Un murale che sembra andare oltre la facciata, un movimento continuo di animali acquatici,onde marine, flutti e il vento di Ponente romano che muove il tutto,.

Tor Marancia: Io sarò di Guido Van Helten

Io sarò di Guido Van Helten

Io sarò: particolare del volto

Io sarò” trasposizione di una fotografia fatta da Guido Van Helten, talentuoso artista australiano autore di centinaia di giganteschi murales in tutto il mondo.

Tor Marancia: Natura Morta di Reka

Natura Morta di Reka

Quest’opera di Van Helten è il murale che personalmente mi è piaciuto di più, senza con questo togliere nulla agli altri.

Altro famoso artista australiano è Reka con il suo “Natura Morta“, un coloratissimo dipinto astratto alla “Picasso” .

Tor Marancia: Spettacolo Rinnovamento Maturità di Gaia

Spettacolo Rinnovamento Maturità di Gaia

A fianco un’opera di Gaia (artista statunitense): Spettacolo Rinnovamento Maturità, un opera metafisica con una testa alla De Chirico ripresa da una statua dello Stadio dei Marmi,su fondo blu con un mandarino librato in aria, mandarino diventato “arancia” tra gli abitanti della zona ad indicare il nome del quartiere.

Sotto troviamo “Distanza uomo natura” di Jerico, artista filippino che in quest’opera si ispira con ogni evidenza all’opera michelangiolesca “La Creazione di Adamo” nella Cappella Sistina.

Tor Marancia: Distanza uomo natura di Jerico

Distanza Uomo natura di Jerico

Altra opera molto interessante è quella dell’artista italiano Moneyless con Il Vento

Tor Marancia: Il Vento di Moneyless

Il Vento di Moneyless

e, vicino, quella di una coppia franco-americana, Lek & Sowat con Veni,vidi,vinci, la cui bellezza con l’omaggio al mondo classico, il grave errore (vinci al posto di vici) non può sminuire.

Tor Marancia: Veni,vidi,vinci di Lek & Sowat

Veni,vidi,vinci di Lek & Sowat

Tor Marancia: Humanity Constellation di Philippe Baudelocque

Humanity Constellation di Philippe Baudelocque

 

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A destra un’opera del francese Philippe Baudeloque, la Costellazione dell’Umanità con raffigurata la mano di Elisabetta, un’inquilina della palazzina.

Di fronte alla Costellazione c’è un’opera sacra, un’icona bizantina: Santa Maria di Shanghai (dal nome popolare della borgata) del romano Klevra.

Tor Marancia: S.Maria di Shanghai di Mr Klevra

S.Maria di Shanghai di Mr Klevra

Vicino c’è un’altra opera coloratissima dell’artista tedesco  SatOne, Talking like a Waterfall (Cascata di parole).

Tor Marancia: Talking like a waterfall di SatOne

Talking like a waterfall di SatOne

 

 

 

Tor Marancia: A Carlo Alberto 93 colori di Alberonero

A Carlo Alberto 93 colori di Alberonero

 

Altro coloratissimo murale di Alberonero, un artista italiano: A Carlo Alberto 93 colori, un’opera astratta con una ripetizione di figure geometriche con variazioni cromatiche, caratteristica di questo artista.

Tor Marancia: NoTitle di Clemens Behr

NoTitle di Clemens Behr

A fianco il NoTitle del berlinese Clemens Behr. Figure geometriche che si intersecano e si scompongono.

 

Tor Marancia: Alme Sol Invictus di Domenico Romeo

Alme Sol Invictus di Domenico Romeo

 

 

Alme Sol Invictus dell’italiano Domenico Romeo, un omaggio all’antico culto romano del dio sole Mithra.

 

Il materiale impiegato in termini di vernici e spray per il progetto Big City Life,è imponente, ma il costo totale dell’opera è tutto sommato molto relativo anche se i vantaggi apportati alla riqualificazione con l’ottenimento di una migliore vivibilità del luogo sono molto importanti.

Bisogna ricordare anche che gli artisti che hanno partecipato al progetto, hanno lavorato gratuitamente.

Anche per la Street Art di Tor Marancia come per altre zone della città periodicamente si organizzano visite guidate accompagnate da esperti che svelano i particolari delle composizioni e notizie sugli artisti.

Non è questo il caso, in cui le opere sono tutte raggruppate in un’area abbastanza delimitata, ma, alle volte, può essere utile anche utilizzare una App tipo StreetArt Roma per Ios e per Android, che ci conduce ai vari murales che possiamo localizzare nelle varie zone su una mappa cliccabile di Roma dove ci sono delle miniatura (ingrandibili cliccandoci sopra) delle opere e una scheda di approfondimento.

Lello

Info:

www.bigcitylife.it

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