Ugo Lo Bosco – Uomini e fatti del nostro meridione

Uomini e fatti del nostro meridione

 

Ugo Lo Bosco - Uomini e fatti del nostro Meridione

Ugo Lo Bosco – Uomini e fatti del nostro Meridione

 

Questo libro di Ugo Lo Bosco, nativo di Sala Consilina, è formato sostanzialmente da una raccolta di saggi storici che partendo dalla protostoria passando successivamente per le lotte tra Longobardi e Normanni, via via fino al Risorgimento e oltre, tratteggia una storia della città e del Vallo di Diano.
Si parla di personaggi, del popolo, si compie un’analisi del linguaggio, si tratteggiano episodi storici poco noti, sapide poesie dialettali, gradevoli illustrazioni al tratto per finire con le riflessioni dell’Autore sulle analogie con i tempi attuali.E’ un volume di 363 pagine che inizia con escursus sulla protostoria, i primi insediamenti, le colonie romane, i ritrovamenti degli scavi degli anni 30 e successivi. Continua  riportando una cronaca del tardo ‘700 “HISTORIA e LEGGENDA della SALA, LA TERRA in Principato Citeriore di questo Regno felice, e altre notazioni” ad opera di un autore anonimo (o meglio, con le sole iniziali :A.D.L. & F.), che tratteggia la storia della città e dei suoi abitanti descritti con una meticolosità che lungi da essere pedante finisce con il divertire (per primo l’autore, pieno di ironia).Ad un certo punto riporta con molta cura una specie di censimento dei vari soggetti che popolano Sala “la terra” dove apprendiamo, tra l’altro che esiste 1 sanaporcelli, ben 10 scarpari ma anche 6 solachianella, 2 fattucchiare, 24 possidenti, 10 senzabeni e senza mestieri (sic), tre homini liberi che non esercitano alcuno mestiere, quattro stroppi, cinque malati di podagra, tre ciechi, due di mala salute, quattro con febbre palustre. C’è anche un elenco delle famiglie notabili di Sala da atti e testi del Sec. XIV, XVI e XVII.

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Segue la storia dei Sanseverino, la congiura dei Baroni e la distruzione del Castello di Sala.

La lunga vertenza giudiziaria che contrappose alla fine del 700 .Don Giuseppe Calà, Duca di Diano contro alcuni vassalli Dianesi.

Viene riportata la vicenda dei patrioti salesi del Risorgimento tra cui spicca Agostino Medici. Vengono riportate le sentenze emesse dalla Gran Corte Criminale di Salerno contro una serie di cittadini salesi coinvolti nei fatti insurrezionali del 1848.

C’è poi la storia dell’avvocato Giuseppe Tardio, ” il guerrigliero del Re” che, tacciato da brigante era invece un realista e oppositore ai Piemontesi. Viene anche riportato l’atto d’accusa del Procuratore Generale del Re presso la Corte di Appello di Napoli, per cospirazione e reati a vario titolo commessi dai numerosi componenti la banda Tardio.

Conclude il volume un parallelismo tra queste vicende e quelle dei nostri giorni con alcune considerazioni dell’Autore.

Ugo Lo Bosco – Uomini e fatti del nostro Meridione – Palladio Editrice, Salerno 1991

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