Culti e Religioni ad Ostia Antica

Culti e Religioni ad Ostia Antica: Mitreo delle pareti dipinte

Mitreo delle pareti dipinte

Dei, Culti e Religioni ad Ostia Antica.

Le Religioni ad Ostia Antica: visita agli scavi di Ostia Antica (Ostium) alla ricerca delle testimonianze archeologiche dei riti religiosi in uso all’epoca dei Romani. Visitando gli scavi ci rendiamo subito conto di come in quell’epoca coesistessero moltissimi culti che testimoniano di una grande ricchezza culturale , derivante dal crogiolo di popoli provenienti da tutta l’area del Mediterraneo per condurre i loro commerci nel Porto di Roma.

Marinai, soldati di ritorno dall’Asia Minore e dall’Africa,commercianti, liberti e schiavi portavano con loro ad Ostia Antica anche le credenze e i riti religiosi delle zone da cui provenivano.

Le Religioni ad Ostia Antica andavano dai culti pagani greco-romani, ai culti di provenienza orientale, al Cristianesimo e all’Ebraismo.

Ostia Antica: Piazza delle Corporazioni (foto P.Petrocelli)

Piazza delle Corporazioni (foto P.Petrocelli)

Entriamo nell’area archeologica, lungo la Via Ostiensis  o, se vogliamo  la parallela via delle Tombe (con molte testimonianze di tombe di epoche varie)  e quindi superiamo la  Porta Romana e percorrendo il Decumano Massimo arriviamo al Piazzale delle Corporazioni e al Teatro.

Alle spalle del Teatro troviamo il cosiddetto Oratorio di S.Ciriaco, con abside rivolto ad ovest e con un sarcofago con un’iscrizione con la scritta “qui dorme in pace Ciriaco”, dove sarebbe stato inumato il corpo di S.Ciriaco, vescovo ostiense martire morto nel III secolo.

Proseguendo lungo lungo il Decumano Massimo giriamo a sinistra lungo via degli Augustali e poi a Via di Felicissimus e alla fine troviamo il Mitreo di Felicissimus.

Ostia Antica. Mitreo di Felicissimo: il mosaico (foto P.Petrocelli)

Mitreo di Felicissimo: il mosaico (foto P.Petrocelli)

Il tempio ha il pavimento tra i meglio conservati e visibili al pubblico con il mosaico in bianco e nero che indica tutto il percorso dell’iniziazione che dovevano sostenere gli adepti, le sette tappe collegate ai pianeti.

Non più presente l’altare in fondo con la statua o la decorazione del Dio Mitra nell’atto di sacrificare il toro e neanche i podia laterali dove sedevano i fedeli.

In corrispondenza dell’ingresso, sulla sinistra un piccolo pozzo d’acqua rituale (come in tutti i mitrei).

Religioni ad Ostia Antica. Mitreo di Felicissimo (foto P.Petrocelli)

Mitreo di Felicissimo (foto P.Petrocelli)

L’ingresso era laterale  in quanto i riti  dovevano essere celati ai passanti della strada.

Dalla parte opposta all’ingresso c’è una nicchia semicircolare che ospitava la statua di uno dei dadofori (Cautes e Cautopates).

I dadofori sono i due portatori di fiaccole che accompagnano sempre il Mitra e sono quasi sempre raffigurati con le gambe incrociate e abbigliati con i calzoni e il berretto frigio.

Uno dei due ha la fiaccola rivolta in alto (Cautes) e l’altro (Cautopates)  la fiaccola rivolta in basso a simboleggiare l’alba e il tramonto.

Come anche gli altri Mitrei, anche questo era stato riadattato in una preesistente costruzione  del II o III secolo d.C.

Proprio a causa del carattere misterico di questo culto, non troveremo mai luoghi di culto a se stanti , visibili da tutti, ma spazi sempre ricavati in cantine, retrobottega di attività commerciali, stanze remote di qualche domus e così via.

Lasciato il Mitreo, continuiamo verso il  e proseguiamo in direzione della Domus della Fortuna Annonaria, la costeggiamo e percorrendo la Sèmita dei Cippi,verso Porta Laurentina, superata la quale, arriviamo ad una vasta area verde di forma triangolare, il Campo della Magna Mater

Religioni ad Ostia Antica: Campo della Magna Mater (foto P.Petrocelli)

Campo della Magna Mater (foto P.Petrocelli)

dove troviamo il Santuario di Bellona, il Santuario della Magna Mater o Cibele e quello del pastore Attis, figlio e amante della Dea. Erano dei riti di importazione orientale e pertanto posti ai margini della città.

Religioni ad Ostia Antica. Tempio di Cibele (foto P.Petrocelli)

Tempio di Cibele (foto P.Petrocelli)

 

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In fondo all’area della Magna Mater verso la Via Severiana c’è anche un mitreo (Mitreo degli Animali) addossato alle mura del Santuario di Cibele, con mosaici raffiguranti gli animali legati al culto mitraico

(il toro, il gallo, il serpente, il corvo).

Ostia Antica: Mitreo degli animali

Ostia Antica: Mitreo degli animali

In fondo al campo ci sono le mura della città e la Porta Laurentina con una torre, da dove probabilmente passava la Via Severiana verso il territorio Laurentum (che cominciava nell’odierna pineta di Castelfusano dopo il Canale dello Stagno) .

Queste religioni orientali erano seguite in massima parte da persone dei ceti più umili come risulta da varie iscrizioni (in massima parte liberti,schiavi).

Ripercorriamo in senso inverso la Sèmita dei Cippi fino alla Domus della Fortuna Annonaria giriamo a sinistra fino al

Ostia Antica. Tempio di Roma ed Augusto: frammenti del frontone (foto P.Petrocelli)

Tempio di Roma ed Augusto: frammenti del frontone (foto P.Petrocelli)

 

 

Ostia Antica: Tempio di Roma ed Augusto (foto P.Petrocelli)

Tempio di Roma ed Augusto (foto P.Petrocelli)

 

 

 

 

 

Tempio di Roma e Augusto eretto da Tiberio nel I° Secolo d.C. e adibito al culto imperiale diffuso anche in altre colonie romane. Doveva essere un tempio molto importante interamente rivestito in marmo. Era alto circa 16 m. e con due scale laterali. Sul podio in fondo, la statua di Roma vincitrice vestita da amazzone. Da un’iscrizione sappiamo che il tempio era dedicato a Roma e ad Augusto.

Di  fronte si trova l’imponente Capitolium luogo di culto dedicato

Ostia Antica: Capitolium (foto P.Petrocelli)

Capitolium (foto P:Petrocelli)

alla Triade Capitolina ovvero agli Dei Giove, Giunone e Minerva. Era il tempio più grande della città e, all’inizio si pensava fosse dedicato al Dio Vulcano, culto tra i più diffusi in città. Costruito al tempo di Adriano  nel 120 d.C., in mattoni e rivestito di marmi pregiati, aveva una scalinata di 21 gradini con 6 colonne nella parte frontale con nicchie all’interno con le statue della triade.

Il tempio fu saccheggiato e depredato delle sue parti pregiate in occasione delle ricorrenti invasioni barbariche e incursioni dei pirati saraceni.

In genere tutta la città a partire dal suo progressivo abbandono dopo il IV secolo in coincidenza con la caduta dell’Impero Romano fu oggetto di saccheggi di marmi pregiati da riusare in altre zone o addirittura per produrre calce, lungo tutto il periodo del medioevo.

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Proseguiamo sul Decumano e a sinistra troviamo il Tempio Rotondo edificato nel III secolo. Le pareti con 7 nicchie per le statue rivestite di marmi, e con l’atrio con 8 colonne corinzie di marmo e una scale a chiocciola che saliva alla

Ostia Antica: Tempio circolare (foto P.Petrocelli)

Tempio circolare (foto P:Petrocelli)

cupola. Era un tempio per il culto degli Imperatori.

Di fronte al tempio c’è il caseggiato del Larario fabbricato in mattoni. Ai lati ci sono delle botteghe e un ingresso che porta in un cortile dove si aprivano altre botteghe e un pozzo e una vasca.

 

Ostia Antica: Edicola dei Lari (foto P.Petrocelli)

Edicola dei Lari (foto P.Petrocelli)

 

 

Un’edicola in fondo con mattoni rossi e gialli dove venivano venerati i Lari ( gli spiriti protettori degli antenati defunti buoni). Nelle botteghe ci sono gli scalini per il piano superiore e sulle pareti delle mensole di marmo a sorreggere il pavimento ligneo superiore.

Usciti dal caseggiato del Larario , si prende per via della Foce per arrivare al complesso detto

Ostia Antica: Area Sacra Repubblicana (foto P.Petrocelli)

Area Sacra Repubblicana (foto P.Petrocelli)

dell’Area Sacra Repubblicana fuori dal centro della città verso il fiume Tevere.

Nell’area ci sono tre templi ed altre costruzioni sacre.

C’è dapprima il tempio dedicato ad Ercole protettore della flotta militare, eretto verso la fine del 2° secolo a.C..

Poi vi è un altro tempio risalente al I° sec. a.C. dedicato probabilmente ad Asclepio (Esculapio) ed Igea (sua figlia, la salute) dal ritrovamento di una statua ai piedi dell’edificio, e un terzo detto dell’Ara Rotonda realizzata in tufo e rivestito in marmo con la facciata rivolta ad Est, di cui si pensa fosse dedicato ad Apollo  medicus e nel quale fu ritrovato un altare rotondo in marmo (oggi al Museo).

Ostia Antica: Tempio dell'Ara Rotonda (foto P.Petrocelli)

Tempio dell’Ara Rotonda (foto P.Petrocelli)

Ad Est del tempio di Asclepio, in un ampio cortile si trovano quattro altari in marmo peperino.

Proseguiamo in via della Foce e un po’ più avanti giriamo a destra per le Terme del Mitra e proseguendo arriviamo all’ingresso sotterraneo al Tempio di Mitra dove in un ambiente molto scuro (il culto doveva simulare una grotta in cui era stato generato il Dio) e nascosto alla vista degli estranei, vediamo in fondo all’altare una grande statua del Dio Mitra che sta per sacrificare il toro e ai lati le consuete banchine per accogliere i fedeli seduti.

Ostia Antica: Mitreo delle Terme del Mitra (foto P.Petrocelli)

Mitreo delle Terme del Mitra (foto P.Petrocelli)

Usciamo dal Mitreo e ritorniamo indietro  e  all’altezza dell’Area Sacra Repubblicana, giriamo a destra fino a giungere alla c.d. Basilica Cristiana.

La Basilica occupa l’estremità di alcune Terme con due lunghe navate con una serie di colonne laterali e gli absidi in fondo  con le nicchie per le statue .

Ostia Antica: Basilica Cristiana (foto P.Petrocelli)

Basilica Cristiana (foto P.Petrocelli)

Sappiamo che erano spazi dedicati al culto cristiano dall’ iscrizione su un architrave all’ingresso del complesso.

Forse era dedicata al culto di eretici Tigriniani, o forse serviva come scuola per catecumeni oppure facente parte di una domus aristocratica.

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Per molto tempo si è creduto che questa fosse la BasilicaCostantiniana” citata dagli antichi testi anche se le piccole dimensioni non deponevano a favore di questa tesi, ma poi, alla fine del secolo scorso (1996-1999), alcuni scavi hanno individuato questa Basilica nei resti scavati (e poi ricoperti) prossimi al tempio a Giove Sabazeo (ma più probabilmente un Mitreo), vicino alla Porta Laurentina.

Ostia Antica: Basilica Cristiana, architrave con la scritta Cristiana (foto P.Petrocelli)

Architrave con la scritta Cristiana (foto P.Petrocelli)

Usciti dalla “Basilica” dobbiamo farci una lunga camminata fino all’estremità dell’area degli scavi a Sud fino al confine con la strada che da Via del Mare porta all’Aeroporto.

Lì , solitaria e visibile da lontano, troviamo i resti della Sinagoga, il tempio più antico conosciuto nel Mediterraneo occidentale, risale infatti al I° secolo.

Scoperto nel 1961 duranti gli scavi per la costruzione della strada per l’Aeroporto di Fiumicino, è disposto lungo la Via Severiana.  

All’ingresso erano poste quattro colonne poste tra il vestibolo e l’aula interna con in fondo di lato il pulpito per la lettura dei libri sacri e le panche laterali per i fedeli.

Ostia Antiuca: Sinagoga (foto P.Petrocelli)

Sinagoga (foto P.Petrocelli)

All’interno dell’aula c’è l’edicola dove venivano custoditi i rotoli della Legge, davanti a un muro semicircolare con due colonnine con mensole con il simbolo della menorah.

Ostia Antica: Sinagoga, colonne con il rilievo della Menorah (foto P.Petrocelli)

Colonne con il rilievo della Menorah (foto P.Petrocelli)

Ci sono nell’area degli scavi altri edifici di culto e moltissimi Mitrei, alcuni non visitabili al momento. Comunque in un paio d’ore possiamo farci un’idea abbastanza esauriente delle Religioni ad Ostia Antica.

Al ritorno è possibile recarsi al Museo dove nelle prime due sale a sinistra dopo l’ingresso possiamo ammirare moltissime sculture rappresentanti le varie Religioni ad Ostia Antica trovati durante gli scavi, tra cui l’originale della statua del Mitra intento al sacrificio rituale del toro che abbiamo visto (in copia) al Mitreo  delle Terme del Mitra.

Ostia Antica: Mitra si accinge ad uccidere il toro (foto P.Petrocelli)

Mitra si accinge ad uccidere il toro (foto P.Petrocelli)

Questa visita tematica sulle Religioni ad Ostia Antica, ci mostra concretamente un esempio del cosiddetto sincretismo religioso quale quello che  si era sviluppato nei primi secoli di vita anche ad Ostia.

Ad esempio nei riti mitraici vediamo molte analogie con la simbologia cristiana, vedi la fonte battesimale nei mitrei, la grotta dove il 25 dicembre nasce il Mitra, ecc.

In un prossimo post (in preparazione) vedrò di approfondire questo argomento che reputo interessante: il grande sviluppo del mitraismo a Roma e la sua rapida scomparsa dopo i Decreti di Teodosio del 391-392, che dopo la proclamazione del Cristianesimo come Religione ufficiale dell’Impero, proibivano qualsiasi sacrificio pagano.

Lello

Bibliografia:

C.Pavolini – Ostia – Laterza

G.Calza – Ostia – I.P.S.

 

Consigli per la visita:

Per chi volesse recarsi in auto, consiglio di seguire le indicazioni dall’incrocio di Ostia Antica. Costeggiando il Castello di Giulio II troviamo le indicazioni per l’ingresso agli Scavi  e l’annesso parcheggio per l’auto.

Per chi vuole venire con i mezzi, conviene prendere da Roma il treno per Ostia dalla Stazione Piramide (Porta S.Paolo) e scendere ad Ostia Antica : gli scavi si trovano a 5 minuti a piedi.

Se desiderate fare la visita con la guida (consigliato) andate sul sito web degli Scavi e guardate la data della prossima visita tematica: Dei, Culti e Religioni ad Ostia Antica e prenotatevi.

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