Villa romana di Torvaianica (via Siviglia)

Villa romana di Torvaianica

Villa romana di Torvaianica

Villa Romana di Torvaianica

Nel 2006, nel corso di scavi per la costruzione di una rete fognaria a Torvaianica di Pomezia (RM) e, precisamente in via Siviglia,vennero alla luce inaspettatamente dei resti di una vasta villa romana risalente al I° Sec. a.C. e, successivamente anche un sepolcreto con un gran numero di sepolture (circa 80), alcune anche negli ambienti della Villa nella fase di abbandono della stessa (III/IV Sec. d.C.).

Le tombe sono del tipo ad inumazione con copertura a cappuccina , con i corpi disposti su letti di tegole, o a cassa, mentre i corpi di alcuni bambini ritrovati, sono deposti in anfore olearie (come era d’uso per gli infanti) provenienti dalla Tunisia. Sappiamo che le anfore olearie non potevano essere riutilizzate per il fatto che si deterioravano contaminando eventuali cibi immessi successivamente e pertanto dovevano essere smaltite in apposite discariche (vedi Il Monte dei Cocci a Testaccio). Talvolta venivano riutilizzate in edilizia per risparmiare sui materiali di costruzione, per creare delle volte alleggerendo in tal modo la spinta sulle pareti laterali, come abbiamo visto alla Villa delle Vignacce (dove questa tecnica sembra fosse stata usata per la prima volta) nel Parco degli Acquedotti o nel Mausoleo di Elena a Torpignattara, o come in questo caso, per delle sepolture economiche per le classi povere.

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L’area degli scavi è di circa 4 ettari e si trova sul ciglio della strada (via Siviglia) visibilissima anche passandoci in automobile.

Villa romana di Torvaianica:,particolare del muro in opera reticolata

Villa romana di Torvaianica: particolare del muro in opera reticolata

La villa romana di Torvaianica è una villa marittima di epoca imperiale che abbiamo visto essere numerose sulla fascia costiera laziale, come ad esempio la villa c.d. di Plinio , la villa Imperiale di Tor Paterno e tante altre.

In questa zona passava anche l’antica Via Severiana che,partendo da Portus (per altri, da Ostia), collegava queste ville, partendo da quella di Procoio a Pianabella..

Probabilmente la villa era lambita da una ampia laguna costiera (generata dal rio Torto) collegata al mare.

Nella villa romana di Torvaianica sono stati individuati almeno due edifici termali privati, dove si riescono a vedere le suspensurae che reggervano il pavimento sovrastante per farci passare l’aria calda prodotta da un forno sottostante, come si vedono molto chiaramente nelle terme della Villa Imperiale di Tor Paterno a poca distanza da qui.

Si intravede anche una piscina di acqua calda (calidarium) riscaldata con un sistema simile.

La ricchezza della pavimentazione in opus sectile, le decorazioni alle pareti, il portico con le colonne e delle nicchie cieche per metterci degli alberi, tutto indica si dovesse trattare di una ricca villa residenziale.

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Infatti dalle iscrizioni trovate su due fistule di piombo, sembra che la villa appartenesse a due Senatori imparentati con la Gens Flavia : Titus Flavius Claudianus e Titus Flavius Sallustius Paelinianus.

Questa villa romana di Torvaianica si trova a poche centinaia di metri dalla linea di costa del mare, mare che secondo la tradizione vide nei pressi di questa zona lo sbarco di Enea e la fondazione dell’Antica Lavinium (nella zona di Pratica di Mare) con gli esuli troiani, due anni dopo la Guerra di Troia.

La città prende il nome da Lavinia, figlia di Latino re dei Latini che andò in sposa ad Enea.

Villa romana di Torvaianica: particolari

Villa romana di Torvaianica: particolari

Nel 2009, nel corso di ulteriori scavi condotti sotto la supervisione del Prof. Filippo Avilia e con la responsabile scientifica D.ssa Stefania Panella, venne scoperto anche un sarcofago in marmo strigilato che viene fatto risalire al III sec. d.C.

La Villa dovette avere una vita abbastanza lunga nei secoli (199 a.C./476 d.C.) e con il cambio dei proprietari ebbe anche un cambio d’uso: da villa ricreativa per l’otium come era per la villa di Plinio, a latifondo produttivo che doveva impiegare molto personale (schiavi) come è evidente dalla scoperta della vasta necropoli adiacente.

Villa romana di Torvaianica: tettoia

Villa romana di Torvaianica: tettoia

Attualmente una copertura in legno cerca di proteggere i mosaici pavimentali a motivi geometrici ed i resti dei muri affrescati.

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Villa romana di Torvaianica: mosaici pavimentali

Villa romana di Torvaianica: Mosaici pavimentali

 

Oggi la villa romana di Torvaianica è purtroppo in una situazione di degrado ed esposta a predoni e vandalismi vari visto che si trova sul ciglio della strada di scorrimento e la recinzione che pure era stata posta, non è più presente. Ci sono anche buste di rifiuti e bottiglie vuote, questo nonostante che all’epoca dei ritrovamenti fosse stata giustamente salutata come un’importante scoperta archeologica.

Il terreno è di proprietà privata e i permessi straordinari temporanei avuti dalla Soprintendenza per condurre gli scavi, sono scaduti e non più rinnovabili vista l’opposizione della proprietà del lotto che sembra non fosse stata risarcita all’epoca.

Al momento c’è l’intenzione di procedere all’esproprio della parte di terreno interessato agli scavi ma i tempi burocratici si prospettano lunghi e sarebbe necessario almeno provvedere alla tutela degli scavi.

La villa è attualmente visibile dall’esterno in quanto non ci sono recinzioni anche se ricordo che è tuttora proprietà privata.

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