La Porta Magica a Piazza Vittorio

porta magica a piazza vittorio

La Porta Magica

 La Porta Magica o Alchemica

conosciuta anche come Porta Ermetica, era una delle cinque porte della Villa Palombara (da non confondere con la quasi analoga denominazione della antica villa romana c.d. di Plinio il giovane a Castelfusano) all’Esquilino.

La Porta Magica fu costruita nella seconda metà del XVII secolo nella Villa Palombara che apparteneva a Massimiliano Palombara Marchese di Pietraforte, un erudito eclettico personaggio appassionato, tra le altre cose, anche di alchimia e scienze ermetiche, frequentatore della Corte di Cristina di Svezia a Roma.

Cristina di Svezia, dopo la morte del padre, era diventata (a 6 anni) Regina di Svezia fino al 1654 quando abdicò a favore di un cugino ed essendosi convertita al Cattolicesimo, si recò in volontario esilio in altri paesi europei per stabilirsi infine a Roma dove morì nel 1689.

Donna molto colta, dagli studi umanistici e appassionata di alchimia, aveva fatto costruire un laboratorio a Palazzo Riario (oggi Palazzo Corsini) dove abitava.

Alla sua corte accedevano diversi personaggi come il poeta Francesco Santinelli,  il gesuita Athanasius Kircher ed il medico Francesco Borri che si riunivano nella Villa Palombara dove anche il Marchese aveva un laboratorio alchemico e in cui si conducevano le ricerche per trovare la Pietra Filosofale.

La Villa Palombara si estendeva da Piazza Vittorio Emanuele II fino grosso modo all’odierna via Merulana ( nome derivato dalla famiglia dei Meruli, proprietari di vasti terreni al Laterano, oppure, secondo altre interpretazioni, dalle merlature delle mura delle ville che si trovavano nella zona), zona che in parte insisteva sugli antichi Horti Maecenatis.Porta magica

La Porta Magica si trovava probabilmente sul muro di cinta (per altri, all’interno dei giardini) della Villa Palombara, che lambiva la Strada Felice, quel rettilineo di oltre 2 Km fatto costruire dal Papa Sisto V (al secolo Felice Peretti) per unire Trinità dei Monti (via Sistina), passando per Santa Maria Maggiore fino a S.Croce in Gerusalemme.

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In occasione degli scavi per la sistemazione della Piazza Vittorio e la costruzione dei palazzi umbertini nel 1873, la Porta Magica  (che forse era sempre stata murata, così come la vediamo oggi) fu spostata nell’attuale collocazione nei giardini nella parte nord della Piazza a pochi metri dai c.d. Trofei di Mario, il grande Ninfeo di Alessandro Severo. 

Porta magica: Trofei di Mario

Trofei di Mario

La Porta Magica , affiancata dopo la risistemazione, da due statue di nani che raffigurano il Dio Bes, un’antica divinità egiziana  che proteggeva dal malocchio (trovate nel 1888 durante gli scavi nella zona del Quirinale), venne murata sulle residue fondamenta  di un portico (oggi non più esistente) appartenente alla Chiesa di S.Eusebio.

Porta Magica: Dio Bes

Dio Bes

Per livellare e consentire la costruzione del nuovo quartiere, venne ridotto di molto il piano di calpestio specialmente nella parte nord del Colle Esquilino tant’è che fu necessario costruire una rampa di scale per consentire l’ingresso alla Chiesa di S.Eusebio., la stessa cosa fu necessaria per la vicina Chiesa di S.Antonio Abate in Via Carlo Alberto.

Possiamo renderci conto di quale fosse il precedente livello del terreno guardando il margine superiore della Porta Magica.

Le scritte in latino, greco ed ebraico riportate sulla Porta Magica rappresentano una formula magica riportata dagli appunti del Borri che secondo la leggenda, ospite del Marchese Palombara, sparì dopo aver compiuto un esperimento, lasciando come traccia una pagliuzza d’oro nelle vicinanze.

Un’altra versione della leggenda parla di un misterioso viandante che chiese il permesso al Marchese Palombara di finanziargli la ricerca della Pietra Filosofale e consentirgli di usare il suo laboratorio.

Dopo alcuni giorni di ricerche, il viandante misterioso sparì improvvisamente lasciando un po’ d’oro a dimostrazione della riuscita dell’esperimento e la sua formula segreta.

Il Marchese Palombara, non riuscendo ad interpretare la formula e a riprodurre l’esperimento, la fece scolpire sulla Porta Magica nella speranza che qualche viandante riuscisse a venirne a capo e replicare l’esperimento.

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A quanto è dato sapere, sembra che nessuno ci sia più riuscito.

Comunque queste sono le scritte riportate sulla Porta Magica.

Porta Magica: Frontone

Sul frontone della Porta ci sono due triangoli sovrapposti a formare una stella a sei punte che costituiscono il Sigillo di Salomone, e un circolo con una scritta sulla circonferenza: centrum in trigoni centri a simboleggiare la perfezione divina. Il tutto è inserito in un circolo più grande con una scritta : tria sunt mirabilia deus et homo mater et virgo trinus et unus, ovvero: tre sono le cose meravigliose, Dio e uomo, madre e vergine, trino e uno.

Porta Magica: particolari

Porta Magica: particolari

Sugli stipiti della Porta Magica ci sono i simboli dei pianeti con sotto delle scritte.

Sotto il segno di Saturno è scritto: quando in tua domo nigri corvi parturient albas columbas tunc vocaberis sapiens, ovvero: “quando nella tua casa dei corvi neri depositeranno bianche colombe allora tu avrai raggiunto la saggezza”.

Sotto il segno di Giove è scritto: diameter sphaerae thau circuli crux orbis non orbis prosunt, ovvero : ” il diametro della sfera, il circolo del thau, la croce del globo, non giovano ai ciechi (i non iniziati)”.

Sotto il segno di Marte è scritto: qui scit comburere aqua et lavare igne facit de terra coelum et de coelo terram pretiosam ovvero: Chi sa bruciare con l’acqua e lavare col fuoco, fa cielo della terra e fa del cielo una terra preziosa”.

Sotto il segno di Venere è scritto: si feceris volare terram super caput tuum eius pennis aquas torrentum convertes in petram ovvero: “se farai volare la terra sopra il tuo capo, con le sue penne convertirai in pietra le acque dei torrenti”.

Sotto il segno di Mercurio è scritto: azot et ignis dealbando latonam veniet sine veste dianam ovvero : ” quando l’azoto e il fuoco imbiancano Latona, Diana viene senza veste”. (Latona era la madre di Apollo e Diana).

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Sotto il segno del Sole è scritto: filius noster mortuus vivit rex ab igne redit et coniugio gaudet occulto ovvero : il nostro figlio morto vive, torna dal fuoco Re, e gode del congiungimento occulto”.

Sotto la soglia della Porta Magica è scritto: SI SEDES NON IS  una affermazione scontata (se siedi non vai) che può essere letta anche da destra a sinistra (se non siedi vai).

Sull’architrave troviamo un’altra scritta: HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIDUM CUSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE COLCHIDAS DELICIAS NON GUSTASSET JASON       (un drago custodisce l’ingresso nel giardino magico delle Esperidi e, senza l’Alcide (Ercole), Giasone non avrebbe gustato le delizie colchiche (ovvero della Colchide, corrispondente all’odierna Georgia occidentale, nelle Repubbliche Sovietiche).

Sul gradino troviamo un’altra scritta: EST OPUS OCCULTUM VERI SOPHI APERIRE TERRAM UT GERMINET SALUTEM PRO POPULO (è opera occulta del vero saggio aprire la terra affinchè produca salvezza per il popolo).

Le varie iscrizioni sono state ovviamente tradotte in maniera letterale.

In verità i simboli della Porta Magica risultano copiati da testi alchemici dell’epoca e ampiamente conosciuti dalla cerchia di appassionati che frequentavano la corte di Cristina di Svezia e dal Marchese Palombara suo devoto amico.

La Porta Magica, visibile dalla rete posta a protezione dei Trofei di Mario, è visitabile in concomitanza delle periodiche visite a quest’ultimo monumento organizzate dalla Sovraintendenza nell’ambito dell’iniziativa Archeologia in Comune.

La Porta Magica sullo sfondo

La Porta Magica sullo sfondo

Purtroppo lo stato di conservazione attuale è pessimo a causa dello smog e la mancanza di manutenzione, cosicchè molte scritte e simboli sono a stento visibili.

 

Lello

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